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Veneranda Biblioteca Ambrosiana
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Alessandro, l'Ambrosiana e l'America
Pinacoteca Ambrosiana, Sale 2 e 3
Ingresso da Piazza Pio XI, 2 - Milano
dal 23 Giugno 2009 al 21 Agosto 2009
La collezione precolombiana di Alessandro Litta Modignani
Le riproduzioni e i facsimile dei manoscritti leonardeschi presenti in Ambrosiana

La piccola esposizione di oggetti archeologici peruviani in queste vetrine rappresenta una selezione della cospicua collezione Litta Modignani, posseduta dalla Pinacoteca Ambrosiana.
Nel 1871 Alessandro Litta Modignani (1800-1871), membro della celebre famiglia milanese, donò alla Biblioteca Ambrosiana una raccolta di circa 142 pezzi di provenienza peruviana, risalenti alla fase precedente la conquista spagnola dell'America meridionale. Gli oggetti da lui collezionati o a lui donati da nobili locali peruviani sono documentati da un preciso inventario ancora esistente in Biblioteca Ambrosiana, accompagnati da numero di etichetta e da precisa descrizione.
La raccolta testimonia il gusto collezionistico tipicamente ottocentesco e la passione per l'arte peruviana incrementata dalle scoperte archeologiche della seconda metà dell’Ottocento, anche grazie a rinvenimenti fortuiti o illegali.
Il bisogno di manufatti legati alla quotidianità determinò presso i popoli dell'antico Perù una produzione fittile dapprima semplice e grezza, successivamente abbellita e nobilitata fino a divenire opera d'arte. Anche nel periodo di maggior sviluppo dell'arte Inca, il ceramista peruviano non conobbe mai l'uso della ruota e del tornio, o di forni ad alte temperature. Attraverso l'uso di semplici calchi o matrici in legno o metallo si plasmava l'argilla per creare anfore, piatti e vasi. I colori utilizzati per la decorazione del vasellame provenivano da sostanze organiche naturali e minerali e da ossidi di metalli.
Le sette vetrine mostrano alcuni esemplari più significativi di ceramiche precolombiane appartenenti a diversi periodi e a diverse civiltà della storia del Perù antico: Mochica, Nasca, Chancay, Chimù ed Inca, fino alla conquista spagnola operata da Francisco Pizzarro nel 1532.

Orari: da Martedì a Domenica (10,00–17,30). Chiuso il lunedì.

Ingresso:
Biglietto intero € 8,00;
Biglietto ridotto € 5,00;
Per scolaresche con prenotazione € 4,00.
           
 
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