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Veneranda Biblioteca Ambrosiana
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Statuto Statuto dell'Accademia Ambrosiana in italiano
 
Premessa
L’Accademia Ambrosiana raccoglie l’eredità scientifica e unifica gli statuti delle due precedenti accademie, già attive presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana: l’Accademia di S. Carlo Borromeo, fondata dal cardinale Giovanni Battista Montini l’8 maggio 1963 presso il Palazzo Arcivescovile, trasferita con nuovo statuto presso la Biblioteca Ambrosiana dal cardinale Giovanni Colombo il 18 ottobre 1976, e attualmente retta dal nuovo statuto promulgato dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1994; e l’Accademia di Sant’Ambrogio, fondata con statuto proprio dal cardinale Dionigi Tettamanzi il 24 aprile 2003.
 
Art. 1
L’Accademia Ambrosiana, istituita dall’Arcivescovo di Milano Cardinale Dionigi Tettamanzi, ha sede in Milano presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Essa si configura come una struttura di carattere scientifico che, con l’autonomia garantita dal presente Statuto, si inserisce organicamente nell’ambito delle attività della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, retta dalle Norme approvate dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1998.
 
Art. 2
L’Accademia Ambrosiana è organizzata in Classi, ovvero in settori autonomi di ricerca, che a loro volta possono essere suddivisi in Sezioni, da considerarsi anch’esse autonome e con gli stessi diritti delle Classi. L’Accademia comprende sette Classi: 1) Studi Borromaici; 2) Studi Ambrosiani; 3) Studi Classici; 4) Italianistica; 5) Slavistica; 6) Studi sul Vicino Oriente; 7) Studi sull’Estremo Oriente. L’istituzione di altre Classi è regolata dal seguente art. 5.
 
Art. 3
L’Accademia Ambrosiana promuove, in modo coordinato e sistematico, ricerche e pubblicazioni nei diversi campi della cultura, contribuendo a suscitare un sempre più vasto interesse nel mondo scientifico e insieme a rendere la Veneranda Biblioteca Ambrosiana un luogo di confronto e di scambio per gli studiosi delle altre istituzioni accademiche.
 
Art. 4
L’Arcivescovo di Milano è il Gran Cancelliere dell’Accademia Ambrosiana. A lui spetta l’alta direzione dell’Accademia, la nomina dei membri della stessa, il conferimento di attestati e onorificenze.
 
Art. 5
L’istituzione di nuove Classi è riservata al Gran Cancelliere che, sentito il Collegio dei Dottori, nomina gli Accademici fondatori.
 
Art. 6
Presidente dell’Accademia Ambrosiana è il Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Egli nomina i Direttori delle Classi per un quinquennio, scegliendoli fra i membri del Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana, sentito il medesimo Collegio e il Consiglio Direttivo della Classe pertinente.
 
Art. 7
Ciascuna Classe si doterà di un proprio Regolamento interno, la cui stesura e le seguenti variazioni saranno predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dal Presidente. A norma di Regolamento si potranno istituire, all’interno di ciascuna Classe, eventuali Sezioni per lo studio specifico di particolari materie.
 
Art. 8
Ciascuna Classe è guidata da un Consiglio Direttivo, che comprende il Presidente dell’Accademia, il Direttore della Classe e altri sette membri: tre membri scelti tra gli Accademici dal Direttore, con il parere favorevole del Presidente; tre membri eletti dall’Assemblea degli Accademici; e un membro scelto con criterio stabilito dal regolamento di ciascuna Classe. I membri del Consiglio direttivo durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati. Compito del Consiglio è di curare l’esecuzione delle delibere prese dall’Assemblea e di coordinare l’attività della Classe. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Accademia o, in sua assenza, dal Direttore.
 
Art. 9
L’Accademia Ambrosiana opera all’interno della struttura e sulla base delle disposizioni statutarie che presiedono l’amministrazione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, secondo quanto stabilito dalle Norme, agli artt. 21 e 22. Per quanto riguarda le iniziative rientranti nel piano annuale di attività scientifico-culturale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e per i singoli progetti di ricerca o le iniziative specifiche si osservano le disposizioni date dalle Norme (artt. 8.b; 15.f e 17.a), chiedendo l’approvazione della Congregazione dei Conservatori sui preventivi di spesa. L’attività propria di ciascuna Classe è gestita attraverso una contabilità distinta.
 
Art. 10
I membri dell’Accademia, scelti tra studiosi segnalatisi nel campo di studio specifico di ciascuna Classe, sono nominati dal Gran Cancelliere, su proposta di ciascun Consiglio Direttivo alla luce delle indicazioni offerte dall’Assemblea degli Accademici. Possono essere nominati membri onorari persone ed enti che si sono particolarmente distinti per motivi di benemerenza in favore delle attività dell’Accademia. I membri dell’Accademia sono nominati a vita. Essi decadono dalla loro qualifica, oltre che per eventuali dimissioni, anche per gravi motivi riconosciuti dal Consiglio Direttivo.
 
Art. 11
L’Assemblea ordinaria di ciascuna Classe è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno e/o su richiesta dei due terzi degli Accademici. Essa formula il programma di lavoro e discute quanto concerne la vita dell’istituzione. Per la validità delle adunanze dell’Assemblea è richiesta, in prima convocazione, la presenza della maggioranza assoluta dei membri; in seconda convocazione, l’Assemblea è valida indipendentemente dal numero dei membri presenti. Le delibere sono valide se prese con la maggioranza dei voti dei presenti. Per le questioni economiche e i problemi per i quali verrebbe coinvolta dal punto di vista istituzionale la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, è necessaria la ratifica dei competenti organi della Veneranda Biblioteca Ambrosiana stessa.
 
Art. 12
L’Assemblea generale di tutti gli Accademici ha carattere straordinario ed è convocata dal Presidente dell’Accademia e presieduta dal Gran Cancelliere.
 
Art. 13
Alle Assemblee sono sempre invitati, senza diritto di voto, i membri onorari, il Collegio dei Dottori e il Presidente della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
 
Art. 14
Eventuali modifiche al presente Statuto saranno apportate dal Gran Cancelliere, sentiti i Consigli Direttivi di ciascuna Classe, il Collegio dei Dottori e, per quanto riguarda eventuali questioni economiche, la Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
 
Art. 15
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme canoniche vigenti in materia.
 
Milano, 20 marzo 2008
Prot. Gen. N. 909/08
Dionigi Card. Tettamanzi
Cardinale Arcivescovo
 
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Storia e Statuto
 Accademia Ambrosiana
Un crocevia di studio e dialogo
Situata nel cuore di Milano e dell' Europa, l' Accademia Ambrosiana è l' ultimo e neonato erede del lungimirante progetto di Federico Borromeo: essa è stata infatti costituita dal cardinale Dionigi Tettamanzi con l' approvazione del nuovo Statuto il 20 marzo 2008. Coordinata dal Collegio dei Dottori, ha come scopo di fare dell' Ambrosiana una agorà, un luogo dedicato a promuovere l' incontro e il dialogo tra diversi popoli e culture eterogenee, un crocevia tra Nord e Sud, tra Est ed Ovest.
Gli Accademici – affermati studiosi e promettenti ricercatori – lavorano per studiare, custodire e promuovere lo straordinario patrimonio culturale dell' Istituzione attraverso convegni – i cosiddetti Dies Academici –, pubblicazioni e scambi che mirano a costituire una comunità scientifica a livello internazionale.

La consapevolezza del Fondatore e della lunga catena dei Dottori succedutisi all' Ambrosiana di dover essere alla continua ricerca della Verità e del Bello corrisponde perfettamente e sorprendentemente alle nostre esigenze attuali.
L' Accademia Ambrosiana raccoglie l' eredità scientifica e unifica nel proprio Statuto due precedenti accademie, già attive presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana:
  1. l' Accademia di San Carlo Borromeo, fondata dal cardinale Giovanni Battista Montini l' 8 maggio 1963 presso il Palazzo Arcivescovile di Milano. Essa fu poi trasferita con nuovo statuto presso la Biblioteca Ambrosiana dal cardinale Giovanni Colombo il 18 ottobre 1976, e dotata di nuovo statuto dal cardinale Carlo Maria Martini il 26 settembre 1994;
  2. l' Accademia di Sant'Ambrogio, fondata con statuto proprio dal cardinale Dionigi Tettamanzi il 24 aprile 2003.
L' Accademia Ambrosiana comprende al momento sette classi di studi: epoca di San Carlo Borromeo, epoca di Sant' Ambrogio, periodo classico greco e latino, italianistica, lingue, letterature e culture slave, lingue, letterature e culture del Vicino e del Lontano Oriente.
In questo modo, si intende offrire un contributo significativo alla città e al mondo della ricerca, per la cura di uno scambio interculturale che possa veramente contribuire al bene comune.
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