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Questa proposta didattica rientra di diritto con la finalità che la Biblioteca si prefigge di raggiungere fin dalla sua fondazione, e cioè promuovere la cultura nella sua forma più “pura” e disinteressata, come ben riassumono le parole dello stesso Federico Borromeo “ad publicam utilitatem”.
Passione questa che è pienamente espressa nell'attenzione alla formazione dei giovani ricordata dal Direttore dell'Ufficio Scolastico, Giuseppe Colosio, non ha mancato di ricordare nel suo intervento introduttivo alla prima giornata di lavoro.
Nell'affascinante contesto delle suggestive Sale della Pinacoteca, don Alberto Rocca ha accompagnato il gruppo di studenti a riconoscere le difficoltà del percorso interpretativo di un'opera pittorica e a scoprire gli interrogativi, talora insolubili, che ciascun quadro presenta allo studioso. Le lezioni si sono svolte alternando brevi introduzioni teoriche al tema e visite nella Pinacoteca per una confronto diretto con le opere.
L'occasione delle lezioni si è anche trasformata in una immersione nella quotidianità dell'ente museale permettendo ai ragazzi di presenziare all’evento del ritorno in sede della Canestra di Caravaggio prestato alle Scuderie del Quirinale, di visitare la Cripta della Chiesa del S. Sepolcro contenente una fedele riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e i resti del Foro imperiale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla lettura di alcuni fra i pezzi che compongono l'enorme collezione della Pinacoteca, principalmente di argomento religioso: attraverso l'analisi dei tratti iconografici dei più comuni soggetti pittorici (Santi, Martiri, personaggi biblici) e una precisa contestualizzazione storica, artistica, tecnica e contenutistica, il gruppo di ragazzi è riuscito ad abbracciare la vastità e la complessità del lavoro di critica e di rielaborazione che una professione legata all'arte comporta, pur nel limitato spazio di cinque mattine.
In questo modo gli studenti hanno avuto occasioni sia di approfondimento in un ambito del sapere che nel normale orario curricolare viene spesso tralasciato non può trovare adeguata attenzione, sia di acquisizione di consapevolezza della rilevanza che la cultura classica ha assunto nei passaggi storici e di pensiero che hanno portato alla società contempo-ranea.
Come gli studenti stessi hanno dichiarato al termine della settimana, è stata “un'espe-rienza indimenticabile di condi-visione di momenti cultural-mente importanti, unici, con compagni motivati e accomu-nati dalla stessa passione per l'arte, con un "maestro" com-petente e fiducioso in noi giovani, che ci ha reso partecipi di un "prezioso" sapere e ci ha fatto comprendere che l’arte non è semplicemente una materia di studio, ma una fonte di commozione, di felicità, di vita”.
Un'esperienza che, negli auspici dell'Ufficio Scolastico Regionale e della Veneranda Biblioteca, costituisce solo il primo momento di una serie di eventi, di confronto e studio, destinata alle giovani generazioni per aiutarle a conoscere il ricco patrimonio, spesso ignorato o sottovalutato, che caratterizza la nostra società e rappresenta le nostre radici culturali.
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