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Uno dei capolavori in assoluto della Pinacoteca Ambrosiana è senz’altro la Canestra di Frutta del Caravaggio. Quando il cardinale Federico Borromeo, di manzoniana memoria, fondatore dell’Ambrosiana, acquisì questo dipinto per la sua Pinacoteca, confessò di aver cercato invano un’altra natura morta da mettere a confronto con la Canestra, ma non ne trovò alcuna che potesse reggere l’abbinamento con il capolavoro di Caravaggio. E così la Canestra rimase “sola” nella sua bellezza e perfezione incomparabile.
Ora però, in qualche modo, il desiderio di Federico Borromeo può realizzarsi. Infatti da sabato 27 settembre sarà possibile ammirare nel contesto suggestivo della Sala del Cartone di Raffaello in Ambrosiana il capolavoro di Caravaggio in un nuovo allestimento, accostato a un altro capolavoro, un’altra natura morta che, se non uguaglia la perfezione della Canestra, ad essa però si avvicina: la celebre Fiasca Fiorita, già attribuita a Guido Cagnacci, ma in ogni caso sicuramente di ambito caravaggesco, proveniente dai Musei di San Domenico di Forlì.
Questa operazione culturale di alto profilo è stata possibile grazie all’attivo interessamento del Comune di Forlì e della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, in seguito a scambi di carattere storico-artistico con la Pinacoteca Ambrosiana.
A questa esposizione è stato dato il titolo “Vivide Nature Morte”: quasi un ‘ossimoro’, un paradosso, che attraverso i due capolavori esposti vuole mettere in evidenza, al di là del nome, anzi quasi in contrasto con esso, la vivacità di un soggetto artistico che ha avuto una grandissima fortuna nella storia dell’arte, proprio a partire da Caravaggio.
Se infatti la Canestra dell’Ambrosiana può essere considerata quasi il ‘prototipo’ della natura morta, la Fiasca fiorita ne è quasi la continuazione ideale, uno dei primi e geniali sviluppi in ambito caravaggesco.
A illustrare questa raffinata esposizione sarà presente in Ambrosiana, nella Sala delle Accademie, con ingresso da piazza San Sepolcro, uno dei nomi più prestigiosi della critica d’arte italiana e internazionale: infatti alle 17.30 terrà la sua “lectio magistralis” proprio sulla Canestra e sulla Fiasca fiorita, davanti ai due capolavori, il prof. Antonio Paolucci, attuale Direttore dei Musei Vaticani. Un’occasione imperdibile di arricchimento culturale e di elevazione artistica.
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